Asti Secco: un nome, un vino, una promessa

Negli ultimi mesi, dell’Asti Secco si è molto parlato, scritto, dibattuto. Ma non c’è parola che regga davanti a un calice che trabocca della sua spuma e al suo inconfondibile sapore che lo rende un prodotto unico, innovativo e incomparabile.

Asti SeccoChi lo paragona al Prosecco è già fuori strada e chi ne rimane perplesso ha, molto probabilmente, bisogno di rabboccare il bicchiere e abbandonare davvero anima e corpo al ventaglio aromatico che questo vino è in grado di sprigionare. Le sue spiccate peculiarità olfattive e sensoriali, infatti, lo contraddistinguono da tutti gli altri spumanti presenti sul mercato. L”Asti Secco riesce a trasformare una semplice degustazione in una vera e propria esperienza. Quasi mistica.

Elegante, vivace, giovane e fragrante. Secco di nome ma, all’assaggio, generoso di tonalità. L’Asti Secco nasce dal vitigno Moscato e, grazie ai suoi riverberi amabili e seducenti, lo si può sorseggiare tutto l’anno e non solo come aperitivo. È un vino da condividere, bollicine social che, a soli due mesi dal suo “ingresso ufficiale in società”, sono già diventate virali.

L’Asti Secco è figlio di una pregiata scuola sabauda di spumantizzazione che, a cavallo tra il 1800 e il 1900, aveva vestito lo spumante di un abito secco, donandogli, in questo modo, una sua dignità soprattutto nei confronti delle rinomate bollicine d’Oltralpe. Oggi, dopo oltre un secolo, il frutto di questa tradizione ritorna a proporsi con la sua verve tanto innovativa quanto profondamente legata alle radici culturali dello stesso territorio che gli ha dato i natali.

“L’Asti Secco non può essere paragonato a un prodotto già esistente – ha dichiarato Barbara Pastorino, presidente della Cantina Maranzana – ma deve essere considerato come un prodotto a sé e conquistarsi il posizionamento che gli spetta sul mercato. Mi auguro che abbia successo soprattutto tra i giovani. Ha tutte le potenzialità per diventare una nuova moda”.

La Maranzana

Noi de La Maranzana abbiamo presentato il nostro Asti Secco durante queste festività natalizie, accompagnando l’evento con un ricco buffet di prodotti tipici della zona quali salumi e formaggi, grissini artigianali, sfiziose torte salate e bicchierini di insalata russa. L’elevato numero di presenze hanno reso questo rendez-vous ancora più spumeggiante e ben augurale per un 2018 già ricco di promesse.

L’etichetta che accompagna l’ingresso dell’Asti Secco nella gamma dei nostri vini spicca per la sua essenzialità e si caratterizza soprattutto per il suo estetico minimalismo. Una doppia linea curva che riporta alla dolcezza delle nostre colline e alla sinuosità delle uve che su di esse, ogni anno, sbocciano.

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